L’intelligenza artificiale nel marketing, quando la usi senza saperlo
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L’intelligenza artificiale nel marketing, quando la usi senza saperlo

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Il futuro è nel digitale. E questo non deve stupirci o spaventarci. Molti hanno paura che l’essenza umana si possa smarrire, qualora ci affidassimo troppo alla digitalizzazione. A ben vedere, si tratta di una sensazione sbagliata.

La digitalizzazione aiuta, infatti, l’umanità stessa a progredire, a migliorare la nostra vita. È palese in settori come quello medico, dove l’intelligenza artificiale, ad esempio, supporta l’esperienza dei chirurghi in interventi delicati. Meno evidente ma ugualmente decisiva nel marketing.

In che modo il marketing si serve dell’intelligenza artificiale? Prima di addentrarci nell’argomento, cerchiamo di chiarire che cosa sia l’intelligenza artificiale.

Che cos’è l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è un insieme di sistemi hardware e software con capacità tipiche dell’essere umano, in grado di perseguire uno scopo prendendo decisioni che, di solito, spettano agli uomini.

La sua nascita può essere fatta risalire al 1600, un secolo che ha come protagonista la scienza. Charles Baddage con la sua macchina analitica e Alan Turing, padre dell’informatica, hanno aperto la strada ad un nuovo modo di intendere lo strumento scientifico.

Il termine “intelligenza artificiale” però viene coniato nel 1955 quando viene utilizzato per la prima volta dai matematici e informatici John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon in un documento informale in cui è presentato il primo programma ideato per imitare le capacità di problem solving degli esseri umani.

Da lì in poi l’intelligenza artificiale è una disciplina che interessa sempre più settori, è cresciuta velocemente ed è destinata a rivoluzionare la nostra vita.

Vantaggi e applicazioni nel marketing

Immagina un sistema che, analizzando il comportamento umano, ottimizzi il percorso di acquisto dei clienti e migliori l’interazione con gli utenti. Esiste ed è l’intelligenza artificiale che lo rende possibile.

Il marketing, infatti, sfrutta le tecnologie dell’intelligenza artificiale, come Machine Learning e Nlp, integrate a tecniche matematiche e statistiche e di marketing comportamentale. L’obiettivo è persuadere gli utenti, spronandoli a compiere delle azioni specifiche, come acquistare un prodotto.

Secondo uno studio del Politecnico di Milano, gli ambiti del marketing sono quelli in cui si registra il maggior numero di progettualità di intelligenza artificiale nelle aziende (il 40% di tutte le applicazioni).

Questo vuol dire che investire sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale comporta importanti vantaggi per le aziende e un incremento dei guadagni:

  • grazie agli strumenti di intelligenza artificiale si ottiene una raccolta di dati precisa che serve per mappare le interazioni con i clienti ma anche studiare le nuove opportunità di mercato.
  • gli algoritmi riescono ad anticipare le tendenze, o meglio i comportamenti degli utenti, permettendo di pianificare strategie ad hoc in base al target scelto.
  • è possibile andare a modificare le campagne pubblicitarie in corso d’opera, aggiustando il tiro e analizzando i dati in tempo reale. Il ROI è cosi ottimizzato.

Una delle tecnologie in cui l’intelligenza artificiale aiuta il marketing riguarda la modellazione del target. Come sappiamo, il target è il pubblico di una campagna pubblicitaria o un piano di comunicazione. Fa riferimento alle persone cui l’azienda vuole mirare.

Gli algoritmi di Machine Learning servono per ottimizzare l’individuazione del target in tempi e obiettività praticamente impossibili per l’uomo. Ma anche per distribuire gli annunci pubblicitari e i contenuti comunicativi in modo più mirato, argomento di cui abbiamo parlato anche in un altro nostro articolo su come fare advertising.

Le aziende, infatti, possono lanciare gli annunci ad esempio su Google, analizzando i siti maggiormente visti dagli utenti e i loro comportamenti. In questo modo non si troveranno a spendere soldi in campagne marketing inutili, ma saranno allineate con una strategia ad hoc.

La marketing automation, invece, è utile per ottimizzare il processo di acquisizione e gestione dei potenziali clienti e riguarda quindi le attività di lead generation, lead nurturing e sales conversion.

Questo non significa che il fattore umano sia escluso. Il grande limite dell’intelligenza artificiale, infatti, è mancanza di empatia e di creatività. Nella creazione di contenuti, ad esempio, la mano umana fa la differenza. Il bravo copywriter è colui che si serve dei dati per dar vita a dei contenuti consistenti e specifici.

Per avviare una buona campagna marketing, insomma, serve sinergia tra esperienza umana e nuovi strumenti tecnologici. Ed è importante affidarsi a professionisti del settore, aggiornati sulle ultime novità.

Gaudibilia è qui per aiutarti a crescere, supportando la trasformazione digitale della tua azienda. Non avere paura di investire sul futuro, cosa aspetti? Contattaci!

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