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6 differenze principali tra startup e scale-up

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Tutti parlano di startup, ma pochi delle scale-up (in Italia)

Eppure, al momento di investire, in pochi investirebbero in startup e moltissimi nelle scale-up.

Se diamo uno sguardo oltre oceano, negli Stati Uniti e più precisamente in California, la parola “startup” è di gran lunga più usata rispetto all’altra. Al contrario, in Inghilterra o in Irlanda (sede di molte multinazionali) le scale-up sono le più osservate.

E in Italia?

In Italia si fa un gran parlare delle startup, non solo a parole, ma anche in pratica. Il numero delle neonate è raddoppiato in 3 anni. Alcune ipotesi vedono questo fenomeno come un “rifugio fiscale”, altre, le collegano alla nostra propensione al rischio.

Da startup a scale-up? Investi in qualcosa che funziona davvero!

Ed è proprio questo fattore, che sembra essere la “circostanza” fondamentale che muove l’interesse verso le startup o le scale-up.

Contrariamente a quanto molti credono, questi termini non sono uguali; descrivono infatti due distinte fasi di crescita aziendale.

La startup è una società nelle prime fasi di “verifica” del prodotto rispetto al mercato e sta sperimentando la segmentazione della clientela e lavora per definire i giusti margini.

La scale-up è un’azienda che ha già convalidato il proprio prodotto sul mercato, ha dimostrato la risposta del mercato e ne ha definito la redditività.

Come si può intuire, la gestione, la leadership e le sfide su ogni fase aziendale sono molto diverse.

1 – Startup vs scale-up: fase di finanziamento

Le startup e le scale-up si trovano in due livelli di crescita differenti. Dal punto di vista economico, alla fine, si troveranno anche a diversi livelli di finanziamento.

In genere, le startup hanno finanziamenti per l’avvio o nessun finanziamento. Inoltre, una startup che inizia il secondo round di finanziamenti progredirà per lo più in uno scale-up.

In parole semplici, se una startup può fornire agli investitori una prospettiva migliore rispetto ad un MVP (minimum viable product), ovvero, una grande opportunità di mercato e un team affidabile, a quel punto può essere classificata come scale-up.

2 – Startup vs scale-up: prodotto adatto al mercato

Oltre al livello di finanziamento, la differenza più evidente tra startup e scale-up è riconducibile a “quanto il prodotto sia adatto al mercato”.

Le startup sono nella fase nascente e sperimenteranno cose come i costi di acquisizione dei clienti, le caratteristiche dei prodotti e la segmentazione dei clienti. Dall’altra parte, invece, le scale-up sono aziende che hanno dimostrato che i loro prodotti sono sostenibili e si sono già confrontate con il mercato.

3 – Startup vs scale-up: l’impegno con il Team

In una startup è abbastanza comune vedere i membri del team ricoprire più ruoli. Sebbene i dipendenti siano assunti per svolgere un ruolo specifico in base al loro set di competenze, ci si aspetta che assumano altri ruoli e sfide in base alla necessità. Chi guida di solito è un “tuttofare” e sviluppa strategie, processi e sistemi allo stesso tempo.

4 – Startup vs scale-up: avversione al rischio

Questa è una delle principali differenze tra una startup e una scale-up. Più un’azienda progredisce, maggiore sarà la sua avversione al rischio. Un’azienda con un prodotto non collaudato, zero confronto sul mercato digitale e con una piccola base di clienti, ha poco da perdere. Questo, di solido, consente a questo tipo di aziende di avere idee nuove e insolite.

In precedenza, il successo di un’azienda si basava sulla sua capacità di rispondere al feedback in arrivo e di implementare le idee. Ora però, lo scenario è cambiato drasticamente.

Oggi, le scale-up supportate dagli investitori devono moltiplicare rapidamente i risultati. In questo scenario, le scale-up che hanno più successo devono fare molta attenzione a sperimentare nuove idee. Per quest’ultime, infatti, a volte risulta più opportuno avviare un nuovo progetto in una nuova startup.

Nell scale-up questa pratica tende a sparire. Le scale-up devono avere dipendenti con ruoli di squadra definiti. È fondamentale assumere specialisti per ogni ruolo poiché le scale-up si concentrano sul miglioramento della loro crescita.

Ciò, però, non vuol dire che c’è una segmentazione rigida di ruoli. Nelle scale-up, come in ogni altro tipo di azienda, è fondamentale mantenere ed esercitare un buon mix di competenze e di mansioni.

5 – Startup vs scale-up: abilità di leadership

L’abilità di leadership richiesta per gestire una startup è diversa da quella richiesta per una scale-up. Le competenze richieste per assumere, formare e fare da mentore ai membri del team variano molto. In una scale-up — che è un tipo di azienda più adulta — è importante “attingere” a nuove competenze dall’esterno. E, in alcuni casi, la leadership si estenderà anche a ruoli più specializzati.

6 – Da startup a scale-up: il modello di business

Non esiste un vero segreto per passare con successo da una startup ad una scale-up. Si tratta principalmente di avere un modello di business sostenibile che supporti la crescita reale, combinato ad un po’ di provocazione nei confronti di ciò che convenzionale.

In conclusione, come dice Isenberg: “Senza crescita, non c’è vera imprenditorialità; sono le aziende in crescita, non l’avviamento, che fornisce all’imprenditorialità il suo contributo unico all’occupazione, alle tasse e alla ricchezza”.

Per quanto riguarda le scale-up tecnologiche, per noi imprenditori, la differenza è tra chi tra queste aziende ha un impatto positivo sulle nostre vite e sulla nostra società in generale e chi invece non lo ha.

E questa, alla fine, è la vera differenza nel dibattito tra startup e scale-up.

Passare da una startup ad una scale-up

Se vuoi passare da una startup ad un scale-up devi superare la fase di test del mercato e avere già dei clienti.

Il miglior modo per attirare nuovi clienti è attraverso l’inbound marketing, e possiamo aiutarti a sviluppare un ottimo piano e, soprattutto, che FUNZIONA!

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